Read Time3 Minutes, 25 Seconds

Seppur appartenente ad un altro internet magazine, essendo il testo contenuto pari alle mie conclusioni, citando anche la fonte ibtimes, è probabilmente la migliore descrizione “indolore” da attribuire a Windows 10.

Windows 10 ha risposto alle esigenze degli utenti, ossia un sistema operativo familiare, semplice da usare e che potesse riprendere il filo da Windows 7 dimenticando Windows 8. Alla prova dei fatti, la prima Technical Preview della nuova versione è proprio questo: una base solida che rimedia agli errori di Windows 8 appoggiandosi, invece, a quanto di buono avevano l’interfaccia Modern e le live tile. Abbiamo provato la versione in anteprima distribuita da Microsoft per gli iscritti al Windows Insider Program e verificato in prima persona le prime novità.

Sin dalla prima installazione, l’impatto con Windows 10 è positivo. Gli elementi familiari del desktop sono presenti e immediatamente accessibili: il menu Start, la barra delle applicazioni, le icone. Rispetto a Windows 8, dove l’utente viene invece accolto dalla nuova quanto odiata schermata Start e dalle applicazioni Modern, si tratta di un miglioramento importante. L’aggiornamento a Windows 8.1 aveva introdotto la possibilità, per coloro che non usavano la schermata Start, di avviare il PC direttamente in modalità desktop. Così facendo, il sistema operativo era poco più di Windows 7 senza il menu Start, una soluzione intermedia che, fosse stata scelta fin dall’inizio, avrebbe probabilmente narrato una storia diversa.

Per questo motivo, potremmo definire Windows 10 come la versione più sviluppata “per gli utenti”. Microsoft ha dovuto farlo, pena l’ennesimo fallimento commerciale e sebbene la cassa dell’azienda sia ancora molto ampia, due versioni negative di fila avrebbero potuto danneggiare l’immagine della società.

Parlavamo della familiarità del sistema operativo. Il nuovo menu Start può essere richiamato dal tasto in basso a sinistra dello schermo. In alto troviamo la tile “Io”, l’elenco di programmi x86 e più in basso la barra di ricerca; sulla destra, invece, la “mini” schermata Start dove posizionare e ridimensionare le live tile Modern. Una modalità, per quanto abbiamo provato, estremamente comoda per due motivi: si ha un accesso più rapido ai programmi x86, una scorciatoia che Microsoft aveva eliminato per favorire la schermata Start; le dimensioni ridotte ma comunque personalizzabili della porzione dedicata alle tile Modern è persino più comodo, a nostro giudizio, della schermata a tutto schermo: più pratica e più integrata.

In questa build, la schermata Start è predefinita e il menu Start dovrà essere impostato dalle Proprietà. Non sarà il caso della versione finale, dove i dispositivi non-touch non avranno completamente la schermata Start, destinata invece agli utenti touch.

In merito al multitasking, non si può che essere contenti dell’introduzione dei desktop virtuali e l’ampliamento delle possibilità con le applicazioni Modern; lo schermo può essere diviso fino in quattro parti per ospitare altrettanto applicazioni, uno strumento molto utile. I desktop virtuali sono una “power feature”, ossia una caratteristica software destinata alle aziende e agli utenti che hanno bisogno di agire su molti software contemporaneamente. Siamo infatti piuttosto scettici riguardo l’utilizzo di questa opzione per un utente “normale”, che usa il PC per navigare su internet, usare Office, giocare o alternative open-source.

Windows 10 non è affatto rivoluzionario, ma va bene così: gli utenti volevano proprio questo. A tutti gli effetti, il nome Windows 8.1 Update 2 descrive meglio ciò che Windows 10 è al momento. L’interfaccia è estremamente familiare e riprende i tratti di Windows 7 che, a sua volta, sono stati ripresi in Windows 8. Alcune icone sono state ridisegnate, ad esempio la cartella Documenti, ma perlopiù l’aspetto è rimasto identico. Windows 10, insomma, può essere considerato un prolungamento di Windows 7: tornato il menu Start, ciò che differenzia ora i due sistemi operativi è l’uniformità dell’esperienza Modern e desktop e la presenza dei desktop virtuali per gli utenti più esigenti, soprattutto le aziende. Detto questo, tra Windows 8 e Windows 10 è chiara la preferenza verso quest’ultimo.

Per quanto abbiamo potuto provare nel corso della Technical Preview, che ricordiamo non rappresenta la versione finale, Windows 10 va a limare i difetti di Windows 8, dall’assenza di un’interfaccia unica fino all’introduzione di alcune caratteristiche software legate al multitasking che gli utenti certamente apprezzeranno; inoltre, porta con sé le potenzialità di Windows 8 e 8.1: un sistema operativo leggero, adatto sia ai dispositivi con schermo touch che a quelli basati su mouse e tastiera.

0 0
0 %
Happy
0 %
Sad
0 %
Excited
0 %
Angry
0 %
Surprise
Close
Social profiles
error: Protezione Attiva.
Vai alla barra degli strumenti