Vittime Ali Enterprises: chiediamo a Rina di spiegarci perché non si assume responsabilità

0 0
Tempo di lettura1 Minuti, 2 Secondi

Ci serve il tuo aiuto. Manda un’email a Rina per chiedere spiegazioni.

Chi ha perso un padre o una madre e non li rivedrà mai più. Chi ha perso una figlia o un figlio. Una sorella o un fratello. Oltre 250 persone morte, intrappolate da una fabbrica in fiamme, certificata da Rina Services S.p.A. come sicura solo poche settimane prima.

Invece erano stati trascurati una serie di obblighi di sicurezza, come la necessità di avere un sistema di allarme antincendio funzionante o uscite di emergenza sufficienti ed efficaci. Successivamente sono venute a galla una serie di altre violazioni dei diritti dei lavoratori ignorate dall’auditor. 
 
Come ha fatto Rina a rilasciare quella certificazione?
Abbiamo provato in ogni modo a costringere l’azienda ad assumersi le sue responsabilità. 
Sembrava anche che ci fossimo riusciti, ma a un passo dal firmare un accordo accettabile, anche se non rendeva piena giustizia alle vittime, RINA ha deciso di tirarsi indietro. 
400mila dollari per mitigare le sofferenze inferte a quelle famiglie sono sembrate troppe. Leggi il comunicato
 

Pensi anche tu che sia un’ingiustizia?Basta un click e la tua mail sarà quasi a destinazione: https://www.abitipuliti.org/dilloarina/


Fonte: Movimento Consumatori

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
Close
Social profiles