Un grande Gabriele Lavia al Mercadante per “I giganti della montagna”, l’ultima e più enigmatica opera di Pirandello

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È sul palco del Teatro Mercadante dal 15 al 26 gennaio, l’ultima opera di Pirandello, I giganti della montagna”, nell’adattamento di Gabriele Lavia, “una folle, poetica sarabanda ambientata in un tempo e luogo indefiniti, tra favola e realtà”. L’attore e regista milanese dirige ed interpreta questo spettacolo inaugurale del 2020 del Teatro Mercadante, in maniera perfetta con ironia ed acume, accompagnato da un cast di alto livello e circondato dalle incredibili scenografie di Alessandro Camera, e gli altrettanto fantastici i costumi di Andrea Viotti (Premio Le Maschere del   Teatro Italino 2019). La magica opera incompiuta di Pirandello è arricchita, in questa versione, da un allestimento maestoso, con un cast imponente di, mimi, danzatori e musicisti: con musiche di Antonio Di Pofi, luci di Michelangelo Vitullo, le maschere di Elena Bianchini, le coreografie di Adriana Borriello.

Rimasta incompiuta, e vagamente ispirata alla “Tempesta” di Shakespeare, il paese immaginario con la sua villa fantastica e le rovine spettrali di un teatro, possono tener testa senza timore alla misteriosa e fiabesca isola di Prospero. Cotrone detto il Mago, interpretato con maestria da Gabriele Lavia, ha poteri magici: come quello di evocare lucciole dall’oscurità, con uno schiocco delle dita; vive e comunica con gli spiriti, e abita in un luogo magico dove se non stai attento, i tuoi sogni vengono messi in atto in pubblico, davanti agli occhi di tutti. Ma il suo vero potere sta nel portare alla luce la verità attraverso le storie che inventa, o meglio, “nell’inventare la verità” e far venire fuori i segreti colpevoli dell’anima.

Ambientato nella fantastica villa del mago il dramma è innescato dall’arrivo di una troupe di attori innamorati della propria arte, ma logori. Sono stati in tournée con la commedia postuma di un poeta che si è ucciso per amore dell’attrice protagonista, la contessa Ilse interpretata da Federica Di Martino. In questo luogo magico, tenere distinte e separate l’illusione e la realtà, o l’arte e la vita, non è una priorità assoluta. Cotrone comanda un mondo in cui i burattini possono prendere vita e danzare con gli attori, dove è possibile guardare se stessi mentre si dorme. Così è questa commedia di Pirandello, la sua ultima commedia, “punto più alto e sintesi della sua poetica”. È una meditazione allettante e paradossale sul ruolo dell’arte nella società, la sua stessa incompletezza è forse una testimonianza dell’ambivalenza dello scrittore siciliano sull’argomento.

La visione del mago della vita rappresenta una nozione estrema di “teatro puro” fine a se stesso, mentre la contessa Ilse rappresenta un’arte che vorrebbe dedicarsi al bene pubblico, ma la questione è se Ilse conosca davvero ciò che il pubblico voglia o quello di cui abbia bisogno. Per il mago l’arte, il teatro, sono l’unica forma di realtà perché raccontano il vero, mentre la gente comune va in giro mascherata assorbita dalla loro falsità e dalla loro ipocrisia, così paradossalmente il teatro, i pupazzi, gli attori con i loro personaggi diventano la realtà mentre la vita di tutti i giorni è la finzione. Così la maggior parte della commedia di Pirandello è saldamente collocata in un mondo di miti, e l’occhiata che l’autore da al mondo reale sembra acutamente rivelatrice e forse dannosamente vera. Una realtà basata sulla falsità non può essere reale.

I Giganti sono gli uomini del fare, mentre il teatro è fatto dagli uomini dell’essere. Luigi Pirandello l’aveva capito molto bene. Perciò, ho voluto come scenografia un teatro distrutto. Distrutto perché ci vogliono costruire degli uffici per organizzare un teatro che non c’è, è morto, ucciso proprio dagli uffici. I Giganti è un testo profetico, di cui l’autore non scrisse mai il III e ultimo atto, perché non fece in tempo”, ha spiegato l’attore e regista in una dichiarazione.

In scena, con Gabriele Lavia, recitano Federica Di Martino, Clemente Pernarella, Giovanna Guida, Mauro Mandolini, Lorenzo Terenzi, Gianni De Lellis, Federico Le Pera, Luca Massaro, Nellina Laganà, Ludovica Apollonj Ghetti, Michele Demaria, Simone Toni, Marìka Pugliatti, Beatrice Ceccherini, Luca Pedron, Laura Pinato, Francesco Grossi, Davide Diamanti, Debora Rita Iannotta, Sara Pallini, Roberta Catanese, Eleonora Tiberia, tutti molto bravi.

TEATRO MERCADANTE

Piazza Municipio – t. 081 5513396

https://www.teatrostabilenapoli.it/teatro-mercadante/

Dal 15 al 26 gennaio

“I giganti della montagna”

di Luigi Pirandello

regia Gabriele Lavia

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Fonte: Napoli Flash 24

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