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Tunnel in Costiera Amalfitana, prime reazioni al progetto da 18 mln

Tempo di lettura2 Minuti, 36 Secondi

E’ uno scempio che svilirà la natura fragile della Costiera Amalfitana. In questa ottica, Anna Bilotti, deputata del Movimento 5 stelle, e Michele Cammarano, consigliere regionale pentastellato, hanno presentato un’interrogazione per fare chiarezza sul progetto che intende collegare alcuni dei borghi più belli della Costiera Amalfitana, così da rendere scorrevole il traffico nel tratto che oggi è segnato dal promontorio che divide i due centri. Il tunnel, quindi, cerca di creare una variante alla strada statale 163, per la quale l’Anas, a inizio luglio, ha presentato un altro studio.

L’idea di sventrare la Costa d’Amalfi con un costo per i cittadini di 18 milioni di euro sulle stime di un aumento del traffico veicolare del 40% è una decisione semplicemente assurda, vuol dire non conoscere le gravissime problematiche legate alla mobilità locale. Non è ammissibile questa superficialità su un territorio dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità“.

Lo spiegano in una nota congiunta, nella quale sottolineano le ragioni per le quali l’assetto viario, derivante da quello del 1850, è caratteristico della zona e, nel 1997, ha contribuito a conferire al sito il titolo di patrimonio culturale dell’Unesco.

Giustificare un tunnel sulla base di un incremento sostanziale del traffico veicolare quando sono all’ordine del giorno le ordinanze di contingentamento è quantomeno folle. Il Comitato intergovernativo per il patrimonio mondiale dell’Unesco, nel 2019, ha fornito chiare indicazioni sui danni potenziali causati da eventi che possano pregiudicare il valore riconosciuto di questi siti. Più che pensare di spendere 18 milioni di euro per 400 metri di tunnel, ci sarebbe piuttosto da approvare un piano di gestione del sito Unesco Costiera Amalfitana, come prevede la legge 77 del 2006“.

In merito allo studio dell’Anas, che per la zona ipotizza in poco più di vent’anni un aumento del carico di traffico medio dagli attuali 5.500 veicoli giornalieri a ben 7.800.

Eppure lo stesso Ministero dei trasporti ha ribadito come siano già insostenibili, per la Costa d’Amalfi, gli attuali volumi di traffico. Inoltre il piano straordinario per la mobilità turistica 2017-2022 prevede la promozione di servizi di trasporto innovativi e a basso impatto ambientale come capisaldi per la diffusione di un turismo moderno, responsabile e sostenibile“.

Per consentire la realizzazione del tunnel la Giunta della Regione Campania si è detta favorevole a una variante al Piano urbanistico territoriale. Dopo la valutazione della Commissione Trasporti e Urbanistica, il progetto sarà sottoposto all’esame del Consiglio Regionale, ma altri passaggi saranno necessari prima del via libera definitivo a un’opera che potrebbe deturpare uno dei volti turistici più belli della Campania. Nell’interrogazione si chiede di valutare, tra l’altro, se l’opera e il previsto incremento del traffico possano ritenersi compatibili con i principi di salvaguardia, conservazione e tutela continua del sito Unesco.

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Fonte: Napoli Flash 24

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