Tecnologie moderne per l’insonorizzazione | Blog ufficiale di Kaspersky

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Più o meno un anno fa, la pandemia da COVID-19 e i conseguenti lockdown o periodi di autoisolamento hanno trasformato le nostre case in uffici e aule scolastiche. Questo nuovo modo di lavorare ha i suoi vantaggi, certo, ma può comportare anche qualche inconveniente e di sicuro molti sono legati al rumore.

Da questo punto di vista, chi lavora in smart working subisce attacchi da ogni fronte. Dal vicino che usa il trapano a orari impensabili al un neonato che piange; tuttavia, non dobbiamo dimenticare che conviviamo anche con altre persone (famiglia, partner o coinquilini), ci sono i nostri adorati animali domestici e persino una semplice TV accesa o una lavatrice in funzione possono essere sorgenti di rumori fastidiosi.

I rumori in casa non interferiscono sul lavoro ma hanno un’influenza negativa sullo stato d’animo e il benessere. Tra gli innumerevoli studi in circolazione che semplicemente confermano alcune ovvietà, ce n’è uno condotto da alcuni ricercatori danesi secondo il quale i rumori irritanti dei vicini potrebbero portare all’insorgenza di alcune malattie mentali. Per fortuna, a venirci in soccorso ci sono le moderne tecnologie.

Come sbarazzarsi dei rumori con l’isolamento acustico passivo

Per contrastare i rumori dei vicini potete utilizzare metodi attivi o passivi. Tra questi ultimi ci sono, ad esempio, l’insonorizzazione dell’appartamento con pannelli che assorbono i rumori e che vengono montati alle pareti o sul pavimento. Si tratta di una scelta efficace ma anche costosa e che porta a intervenire su aspetti importanti della casa.

Se cercate un’opzione di tipo passivo ma meno dispendiosa, provate con dei tappi per le orecchie. La tipologia in polipropilene, che è quella maggiormente in circolazione, non si adatta bene all’udito di tutti; ci sono dei modelli più costosi, in cera o in silicone, che offrono un maggior comfort e attenuano meglio i rumori.

In generale, trovare dei tappi per le orecchie che siano perfetti per le proprie esigenze è una scelta molto personale. Una volta raggiunto il giusto compromesso, ricordate di disinfettarli e di sostituirli regolarmente e, soprattutto, evitate di indossarli continuamente perché è un’abitudine che non fa del bene all’udito.

Non dimentichiamo, tra l’altro, che c’è un altro inconveniente dovuto a questa opzione: i tappi per le orecchie riducono non solo i rumori indesiderati ma anche quei suoni che dovreste o desiderereste ascoltare, come le voci dei vostri colleghi durante una videochiamata. Per un controllo dei rumori adeguato alle vostre necessità, vi consigliamo altri metodi più proattivi.

Come sbarazzarsi dei rumori mediante la riduzione attiva del rumore

I metodi attivi non mirano a eliminare i suoni indesiderati, bensì a filtrarli o ad attenuarli. Lo scienziato Tedesco Paul Lueg, che ha brevettato un metodo per la neutralizzazione del rumore utilizzando un segnale acustico, è stato il primo a proporre il metodo di riduzione attiva del rumore circa un secolo fa.

Per comprendere come funziona questo metodo, bisogna sapere cosa sia esattamente il suono. Il suono è composto da vibrazioni che, per non entrare nel tecnico, possono essere paragonate a delle onde o a delle oscillazioni, che si muovono da picchi a ventri formando un ciclo.

L’idea di Lueg è stata quella di generare una serie di oscillazioni opposte e a specchio in modo che i picchi del rumore attenuante coincidessero con i ventri del rumore nell’ambiente e viceversa. In sostanza, se aggiungiamo un suono al suono, si può creare il silenzio totale, sebbene la persona che ascolta deve rimanere ferma in un posto o la sincronizzazione delle onde andrà perduta.

Cuffie con cancellazione del rumore

Le cuffie con cancellazione del rumore si avvalgono proprio del metodo di Lueg: dei microfoni integrati raccolgono i rumori dell’ambiente e le cuffie creano un “contro-rumore” come risposta. Oltre alle cuffie, esistono anche dei tappi per le orecchie “smart” che offrono l’opzione di cancellazione del rumore.

Questi dispositivi, in ogni caso, non eliminano tutti i suoni esterni e, di conseguenza, non creano un ambiente di silenzio totale. Riducono il ronzio dell’aereo in modo efficace, per esempio, ma non l’abbaiare improvviso di un cane.

Se decidete di acquistare delle cuffie o degli auricolari con cancellazione attiva del rumore, vi consigliamo prima di leggere dei pareri e delle recensioni e poi, se possibile, provare in negozio i modelli in lizza per risparmiarvi una delusione o una spesa inutile.

Microfoni con cancellazione del rumore per le conference call

Se partecipaste spesso a chiamate online, tenete in considerazione anche le persone che ci sono dall’altra parte del computer: probabilmente neanche a loro piace ascoltare il trapano del vostro vicino. Ebbene, i microfoni con cancellazione del rumore possono aiutare.

Spesso, questo tipo di microfoni utilizzano un secondo microfono. Entrambi (microfono principale e secondario) catturano più o meno lo stesso rumore ambientale di fondo; il primo microfono, però, recepisce meglio il segnale valido (le voci umane). Il dispositivo filtra i suoni che si sovrappongono al segnale principale per offrire una conversazione libera da rumori.

Se non vi va di acquistare un nuovo paio di cuffie specifico, potete collegare un adattatore per la cancellazione del rumore. Si tratta di dispositivi che possono avere il loro costo ma i vostri interlocutori sentiranno la vostra voce in modo nettamente più chiaro.

Attenuare i rumori utilizzando le impostazioni del sistema operativo

Anche con i normali strumenti del computer possono eliminare i suoni esterni. Le impostazioni del sistema operativo, ad esempio, possono includere funzionalità per la riduzione del rumore. Così come avviene con un microfono speciale, le impostazioni del sistema operativo favoriscono chi vi ascolta.

Le impostazioni di Windows che vi aiuteranno in questo compito possono avere nomi diversi a seconda della scheda audio in uso e, in alcuni casi, non tutte sono disponibili. Per darvi un’idea, con Realtek ad esempio, per regolare la riduzione del rumore, vi basterà aprire il Pannello di Controllo, entrare nella sezione Audio, navigare tra le proprietà del microfono e, nella sezione dedicata agli effetti del microfono, attivare la cancellazione del rumore e dell’eco.

Nella scheda Livelli, potreste anche ridurre il Boost microfono, che amplifica i rumore e la voce di chi parla.

Esiste un’opzione integrata per la cancellazione del rumore anche su macOS. Per attivarla, aprite le Preferenze di Sistema, cliccate su Suono, poi su Ingresso, selezionate il micoforno e spuntate la casella Utilizza la riduzione di rumore ambientale.

App per tenere sotto controllo i rumori

Esistono anche delle app che filtrano i rumori e che possono aiutare. Alcune rimuovono i suoni indesiderati dal vostro microfono, altre disattivano i rumori provenienti dagli altri partecipanti alla chiamata. Altre ancora, invece, bloccano qualsiasi suono a parte la voce umana, il che aiuterà i vostri colleghi nel caso vi siate dimenticati di silenziare il microfono mentre state sgranocchiando qualcosa da mangiare o mentre state digitando sulla tastiera.

Alcune app per le videochiamate come Zoom e Skype dispongono di impostazioni integrate per la riduzione del rumore.

Cercate di non esagerare nel tentativo di migliorare la qualità dell’audio e, soprattutto, queste prove vanno fatte con largo anticipo e prima di una chiamata importante. Inoltre, se avete intenzione di utilizzare vari strumenti per la cancellazione del rumore allo stesso tempo, effettuate prima delle prove perché a volte potrebbero non essere del tutto compatibili tra loro.

Generatori di rumore

Se i rumori possono interrompere il vostro lavoro, per assurdo potreste trovare la soluzione in un altro tipo di rumore, quello creato da un generatore di rumore. Il rumore uniforme (rumore bianco, marrone o rosa a seconda della tipologia) maschera i suoni esterni che, di conseguenza, sono percepiti meno. Diversi studi hanno dimostrato che questo genere di suoni ambientali migliora la qualità del sonno.

Il rumore bianco rimane lo stesso a tutte le frequenze, il marrone è più alto con le basse frequenze e viceversa, il rumore rosa si trova in una situazione intermedia. La maggior parte dei suoni ricordano una cascata, la pioggia battente, suoni statici, le basse frequenze del rumore marrone lo rendono più “dolce”, come il gorgoglio di una cascata in lontananza, mentre nel rumore bianco il suono sembra più vicino. Curiosità: utilizzare il rumore bianco per nascondere altri suoni non è nulla di moderno. Diverse fontane nei palazzi dei sultani ottomani, infatti, facevano sì che non potessero essere origliate le conversazioni private.

Prima di decidervi ad acquistare un generatore di rumori, potresti fare una prova scaricando un’app che genera rumori di sottofondo. Gli altoparlanti degli smartphone di solito non sono molto potenti, tuttavia collegando il dispositivo a un altoparlante wireless l’effetto sarà ben diverso.

Per evitare suoni artificiali, potreste ricorrere a registrazioni di suoni veri provenienti dalla natura, come le onde dell’oceano o la pioggia. Come sempre, gli eccessi non fanno mai bene: se il volume è troppo alto, potreste danneggiare l’udito delicato di un bambino. E ricordate che ogni persona è diversa dall’altra: l’unico vero modo per scoprire cosa fa sentire a vostro agio voi stessi e chi vi circonda è facendo delle prove (magari anche sbagliando).

Il futuro del silenzio

Non esiste un metodo infallibile per sbarazzarsi completamente della fonte dei rumori esterni, per lo meno non ancora: la ricerca ci sta lavorando.
Ad esempio, gli scienziati della Nanyang Technological University di Singapore hanno svelato una tecnologia che sfrutta lo stesso principio delle cuffie con la cancellazione del rumore per bloccare il rumore proveniente dalla strada. I ricercatori hanno creato l’effetto desiderato collocando una ventina di altoparlanti e di microfoni su una finestra del laboratorio.

L’azienda Silentium ha sviluppato una tecnologia per creare una sorta di”bolla della calma” personale e sta lavorando a un sistema di riduzione del rumore nell’abitacolo delle automobili (ancora nulla per la casa, per il momento). L’azienda ha in progetto di collocare degli altoparlanti anti-rumore nei poggiatesta dei sedili.

A volte la soluzione non risiede per forza nella tecnologia. Nel tentativo di stare comodi in casa, l’armonia potrebbe essere la chiave di volta. Se riuscite a mettervi d’accordo con i vostri vicini in merito a degli orari in cui non si può disturbare, il problema potrebbe risolversi da solo. E se i rumori non sono la vostra unica distrazione ad impedirvi di lavorare come si deve, ecco qualche altro consiglio utili per creare la vostra digital comfort zone ideale.

Fonte: Kaspersky

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