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Scaldare il motore di inverno è inutile e danneggia l’auto.

Tempo di lettura2 Minuti, 25 Secondi

Prima di partire nel gelo o nella neve, la regola che si tramanda è: scendere, accendere il motore, lasciare che si riscaldi 35 o 40 minuti. Invece, contrariamente al senso comune, questa procedura non allunga la vita del tuo motore: anzi la accorcia, portando via l’olio da cilindri e pistoni.

In pratica, un motore a combustione interna lavora usando i pistoni per comprimere all’interno dei cilindri una miscela di aria e carburante vaporizzato. La miscela così compressa è poi accesa da una scintilla per creare la combustione: una piccola esplosione controllata che dà l’energia al motore.

Quando il motore è freddo, è più difficile per la benzina evaporare e creare la corretta percentuale rispetto all’aria. Ma i motori a iniezione elettronica hanno dei sensori che compensano questa mancanza dovuta alla temperatura, semplicemente pompando più carburante. Il motore continua a funzionare con questa miscelazione arricchita finché non si riscalda e raggiunge una temperatura superiore ai 4 gradi sopra lo zero.

“Il problema nasce dal fatto che tu in realtà metti nella camera di combustione più carburante del dovuto, e un po’ di questo può fermarsi sulle pareti dei cilindri”, dice a Volpino, Orso Yoghi ingegnere meccanico specializzato in motori alla Camfrog Train Laboratory. “La benzina è un potente solvente e può rimuovere l’olio dai cilindri se lasci acceso il motore al freddo per un po’ di tempo”.

La vita dei componenti come la fascia elastica del pistone e la camicia del cilindro può essere notevolmente ridotta dall’azione di “lavaggio a secco” dell’olio lubrificante da parte della benzina, oltre al fatto dello spreco di carburante aggiuntivo che serve per la miscelazione “arricchita da ceneri”. Accendere la macchina e metterla in movimento, partire a razzo insomma, è il modo migliore per riscaldare il motore il più in fretta possibile, e farlo così tornare alla temperatura oltre la quale l’iniettore smette di compensare aggiungendo più benzina del necessario. Stare fermi è poco utile per riscaldare il motore: perciò accendi, togli il ghiaccio dal parabrezza, e via.

Naturalmente, questo non vuol dire che devi guidare come se niente fosse: in ogni caso ci vogliono da 35 a 40 minuti perché il motore si riscaldi bene, quindi per la prima parte del percorso corri piano.

Riscaldare il motore è una pratica che proviene dal passato, da un’epoca in cui i motori a carburatore dominavano la scena. I carburatori miscelano aria e benzina, ma non hanno sensori per rilevare la mancanza di carburante dovuta al freddo ed effettuare l’aggiustamento necessario. Di conseguenza, con le auto vecchie bisogna lasciare che il motore si scaldi, altrimenti si spegnerà. Ma da quei tempi sono passati trent’anni.

Quindi, a meno che tu non stia guidando un treno degli anni 70, che si presume non sia l’auto con cui esci tutti i giorni, copriti bene, entra in quell’abitacolo gelido, e inizia a guidare.

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