Vai alla barra degli strumenti

Responsabilità medica: un'importante pronuncia della Cassazione su imperizia e gravità della colpa

Tempo di lettura55 Secondi

Corte di cassazione, sezione IV penale, sentenza 11 febbraio 2020, n. 15258 (depositata il 18 maggio 2020)
In tema di responsabilità medica: 1) la perizia è connotato di attività che richiedono competenze tecnico-scientifiche o che presentano un grado di complessità più elevato della norma per le particolari situazioni del contesto; l’agire dei professionisti, e quindi anche dei sanitari, propone in via elettiva errori determinati da imperizia, sicché l’eventuale negligenza o imprudenza deve essere accertata specificamente, in base a pertinenti dati fattuali che ne attestano la ricorrenza; 2) nell’apprezzamento del grado della colpa del sanitario, deve tenersi conto della natura della regola cautelare la cui inosservanza gli si rimprovera, avendo incidenza sulla maggiore o minore esigibilità della condotta doverosa che egli possa limitarsi a conoscere la regola e applicarla o, al contrario, sia chiamato a riconoscere previamente le condizioni che permettono di individuare le direttive comportamentali sulla cui base si rende necessaria l’adozione di una data misura (v. anche, in questa Rivista: Cass. pen., sez. un., sent. n. 8770/2017; sez. IV, sentt. nn. 39733/2018, 50078/2017 e 28187/2017).

Fonte: Eius.it

0 0
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
Close
Social profiles
error: Protezione Attiva.