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Reati tributari: la presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo non esclude, di per sé, il reato di omesso versamento di ritenute (art. 10-bis d.lgs. 74/2000)

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Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza 20 febbraio 2020, n. 13628 (depositata il 5 maggio 2020)
In tema di reati tributari, la mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, anche con riserva, non impedisce il pagamento dei debiti tributari che scadano successivamente alla stessa e, pertanto, non vale ad escludere la sussistenza del reato [nella specie, quello di omesso versamento di ritenute dovute o certificate, previsto dall’art. 10-bis del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 («Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell’articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205»)], salvo che, prima della scadenza, il tribunale abbia vietato o non autorizzato il pagamento dei crediti, configurandosi in tal caso la scriminante dell’adempimento di un dovere imposto da un ordine legittimo dell’autorità di cui all’art. 51 c.p., a tutela di interessi, anche di rilievo pubblicistico, equivalenti a quelli di carattere tributario.

Fonte: Eius.it

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