Permalink

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Con il termine “Permalink” si indicano gli “URL permanenti” ai diversi post inseriti all’interno di un blog gestito con WordPress, alle varie categorie che dividono i contenuti e ai post pubblicati su blog esterni.

Per essere più specifici, possiamo dire che un permalink è il tipo di collegamento che un blogger utilizzerà per linkare un articolo o una categoria presente su un altro blog, o in alternativa un link che verrà utilizzato per segnalare a chiunque tramite posta elettronica un determinato post.

Una volta scelta la forma migliore per i propri Permalink questi solitamente non vengono più modificati, diventano quindi permanenti.

Per la gestione dei Permalink WordPress mette a disposizione una sezione dedicata all’interno del menu “Opzioni >> Permalink“; di default (template standard o “Default: Ugly”) l’applicazione utilizza il classico sistema di URL basato sui parametri passati per querystring e l’utilizzo di caratteri come il punto di domanda e il simbolo dell’uguale per associare i valori alle variabili passate tramite metodo.

Un esempio di questo tipo di URL può essere il seguente:

http://www.miosito.it/?p=123

Come è noto a molti ora che le tematiche inerenti all’ottimizzazione per i motori di ricerca vanno sempre più diffondendosi, le URL basate sul passaggio di parametri non sono considerate la soluzione migliore per il posizionamento di un sito Web. A questo proposito WordPress ci permette di modificarne la loro forma con tre diverse opzioni.

La prima (“Almost Pretty” permalink) è basata sulla data e il nome del post a cui è associata l’URL; quindi se per esempio il nostro articolo intitolato “Aggiornamenti” è stato scritto il 1 di Gennaio del 2016 avremo un’URL di questo tipo:

La seconda opzione disponibile ci permette di utilizzare un formato di tipo numerico, per cui l’ID dell’articolo apparirà comunque all’interno dell’URL ma non sarà passato nella forma tipica utilizzata per la valorizzazione dei parametri in querystring; un esempio potrebbe essere il seguente:

L’ultima possibilità (“Pretty” permalinks), quella più orientata verso le tematiche di ottimizzazione di cui parlavamo in precedenza, consente di creare dei campi personalizzati.

Quest’ultimo caso prevede numerose personalizzazioni basate sulla struttura dei “tag” di WordPress, in questo caso i tag non sono altro che delle variabili che si portano dietro come valori determinati attributi relativi agli articoli.

I “Pretty” permalink, o in Italiano “pemalink gradevoli”, sono delle URL che svolgono contemporaneamente tre funzioni:

  • comunicano all’applicazione il corretto percorso verso un determinato articolo;
  • sono facilmente leggibili dagli utenti e permettono a questi di ricavare informazioni riguardanti i contenuti trattati;
  • sono “Search Engine-Friendly” e permettono ai motori di ricerca di posizionare più facilmente le pagine degli articoli rispetto a determinate chiavi.

I vantaggi derivanti da questo tipo di struttura per le URL sono quindi rilevanti e vale la pena vengano analizzati approfonditamente.

Alla base della creazione di permalink c’è l’utilizzo della struttura dei tag del Blog engine, ogni tag si porta dietro un valore che è anche un’informazione relativa all’articolo di destinazione; tra i tag utilizzati distinguiamo:

  • %year%: l’anno dell’articolo espresso in quattro cifre, come ad esempio “2008”;
  • %monthnum%: il mese dell’anno dell’articolo espresso in due cifre, come ad esempio “01” per indicare Gennaio;
  • %day%: il giorno dell’articolo, ad esempio il “18”;
  • %hour%: l’ora del giorno, come per esempio “15” per indicare le 3 del pomeriggio;
  • %minute%: che indica l’informazione relativa ai minuti, ad esempio “35”;
  • %second%: che indica l’informazione relativa ai secondi, ad esempio “59”;
  • %postname%: un stringa di caratteri che contiene il titolo del post;
  • %post_id%: una cifra che indica l’ID univoco associato all’articolo, se l’ID del nostro post è pari a “123” allora il valore di %post_id% sarà il medesimo;
  • %category%: un stringa di caratteri che contiene il nome di una categoria o di una sottocategoria;
  • %author%: una stringa di caratteri che contiene il nome dell’autore del post.

I tag %postname%, %category% e %author% posseggono una particolarità: per poter prendere parte al permalink i valori che rappresentano vengono, infatti, “bonificati” sotto forma di una stringa priva di caratteri speciali, lettere accentate, maiuscole e spazi i cui termini sono concatenati da un trattino (il segno “meno”).

Per cui un articolo intitolato per esempio “Realizzare uno script con PHP” corrisponderà al %postname% “realizzare-uno-script-php”, il nome di categoria “Tutorials PHP” sarà associato come valore al tag %category% “tutorials-php”, “Mario Rossi” sarà un %author% “mario-rossi” e così via.

La grande disponibilità di tag per la definizione di URL personalizzate porta alla possibilità di creare diverse combinazioni; una struttura espressa in questo modo:

/%year%/%monthnum%/%day%/%postname%/

verrà tradotta nella forma seguente:

/anno/mese/giorno/nome-articolo/

I tag però non possono essere utilizzati in modo assolutamente arbitrario, vi sono, infatti, delle regole da seguire:

  • il solo tag %postname% non è sufficiente, l’id o la data (per WordPress v1.2.x) sono spesso elementi necessari all’applicazione per riconoscere correttamente l’esatta struttura dei contenuti;
  • se un articolo appartiene a più categorie allora l’applicazione considererà valida per l’URL quella dotata di ID più basso (la prima categoria associata all’articolo) anche se il post continuerà ad essere accessibile da tutte le categorie a cui appartiene;
  • il Web Server Apache nella versione 1 non consente l’utilizzo del tag %category% all’interno dei Permalink;
  • i Permalink devono terminare con un tag che consenta all’applicazione di tracciare un post identificandolo univocamente, è bene quindi utilizzare %post_id% o %postname% come tag finali.
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