Vai alla barra degli strumenti

Mercati finanziari: sulle azioni risarcitorie promosse da investitori e azionisti contro Banca d'Italia e Consob per i danni conseguenti alla mancata, inadeguata o ritardata vigilanza nei confronti di banche e intermediari decide il giudice ordinario

0 0
Tempo di lettura40 Secondi

Corte di cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 16 novembre 2020, n. 25953
Sulle domande proposte da investitori e azionisti contro le autorità di vigilanza (Banca d’Italia e Consob), per i danni conseguenti alla mancata, inadeguata o ritardata vigilanza nei confronti delle banche e degli intermediari, sussiste la giurisdizione del giudice ordinario, venendo in rilievo la contestazione non già di poteri amministrativi, ma di comportamenti “doverosi” posti a tutela del risparmio, che non investono scelte e atti autoritativi, atteso che detti organi sono tenuti a rispondere delle conseguenze della violazione sia dei canoni comportamentali di diligenza, prudenza e perizia sia delle norme di legge e regolamentari relativi al corretto svolgimento dell’attività di vigilanza, quali espressione del principio generale del neminem laedere (cfr. Cass. civ., sez. un., ord. n. 6324/2020, in questa Rivista). Fonte: Eius.it

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %
Close
Social profiles