Lavoro: il giudice non può rilevare ex officio una ragione di nullità del licenziamento diversa da quella eccepita dalla parte

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Corte di cassazione, sezione IV civile (lavoro), sentenza 2 gennaio 2020, n. 8
La disciplina dell’invalidità del licenziamento presenta elementi di specialità rispetto a quella generale dell’invalidità negoziale, come si desume dalla previsione di un termine di decadenza per impugnarlo e di termini perentori per il promovimento della successiva azione d’impugnativa, che non è equiparabile all’azione con la quale si fanno valere diritti autodeterminati; con la conseguenza che il giudice non può rilevare ex officio una ragione di nullità del licenziamento diversa da quella eccepita dalla parte.

Fonte: Eius.it

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