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Italia e Finanza Pubblica – Parte 1 – Il Bilancio Italiano definizione e composizione

Tempo di lettura2 Minuti, 50 Secondi

L’argomento corre sulle bacheche dei social e sulle pagine dei giornali da settimane, in relazione al debito pubblico italiano ed ai decreti che si stanno susseguendo.

Proverò a guidarvi nel funzionamento delle casse dello Stato per gradi, accompagnandovi a conoscere la storia del nostro debito pubblico e nelle modalità di spesa dei nostri politici.

Il bilancio dello Stato è un documento con il quale il Parlamento autorizza il Governo a erogare le spese e a incassare le entrate.

Dal punto di vista strettamente contabile, il bilancio dello Stato è un documento che registra le entrate e le spese che fanno capo ai singoli ministeri e può essere annuale o pluriennale (di solito triennale).

Esistono diverse versioni del bilancio dello Stato

  • di previsione se riporta le spese e le entrate che si prevede di realizzare nel corso dell’esercizio
  • consuntivo se si riferisce ai risultati di una gestione che si è conclusa (rendiconto consuntivo)
  • di competenza. In cui sono iscritte le entrate che lo Stato ha diritto di accertare e le spese che si impegna a effettuare, indipendentemente dalla effettiva riscossione delle entrate e dall’effettivo pagamento delle spese
  • di cassa in cui sono registrate le entrate riscosse e le spese pagate nel corso di un determinato esercizio, indipendentemente dal momento in cui il diritto ad accertare le entrate e a impegnare le spese è maturato.

Andiamo quindi a vedere quali sono le entrate e le uscite del bilancio dello Stato Italiano

Gli importi aggiornati di queste voci per capitolo e rappresentate graficamente, li trovate qui:

https://budget.g0v.it/partition/overview

La chiusura dell’esercizio finanziario avviene il 30 giugno e l’Ufficio Generale Contabile presenta il rendiconto generale in cui sono elencati:

  • il conto finanziario: entrate e uscite di competenza e rinviate a residuo (non riscosse o non pagate entro la scadenza); e minori entrate e le economie di spesa rispetto agli stanziamenti previsti; l’ammontare complessivo dei residui attivi e passivi derivanti dalla gestione di competenza e dagli esercizi finanziari precedenti.
  • il conto dei residui: costituito dai residui attivi che riguardano le somme accertate e non riscosse entro la chiusura dell’esercizio finanziario e dai residui passivi che riguardano le somme impegnate, per le quali l’Amministrazione Pubblica abbia assunto l’obbligo di spesa, non pagate entro la chiusura dell’esercizio.
  • Il conto economico-patrimoniale costituito dai seguenti schemi:
  1. Stato patrimoniale:attività e passività finanziarie e patrimoniali ed indica le consistenze in valore al principio dell’esercizio e le consistenze finali, per singole categorie di beni, crediti e debiti.
  2. Conto economico: le componenti positive e negative, contabilizzate con il criterio di competenza economica.
  3. Nota integrativa che riassume e dimostra le variazioni patrimoniali riferite alle immobilizzazioni ed ai beni di qualsiasi altra natura nonché alle voci più significative dell’attivo e del passivo derivanti dalla gestione del bilancio e da qualsiasi altra causa.

Entro il 30 ottobre l’Ufficio Generale Contabile redige Il conto consolidato che esprime la reale ed oggettiva situazione del settore pubblico Allargato ed è attuato sui conti patrimoniali ed economici è costituito da: stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa.

Entro il 31 dicembre viene approvata la Legge di Bilancio

Marianna Genovese – Consulente Finanziario certificato EFPA

mariannagenov@gmail.com

The post Italia e Finanza Pubblica – Parte 1 – Il Bilancio Italiano definizione e composizione appeared first on Napoliflash24 – Giornale di informazione su Napoli e Campania.

Fonte: Napoli Flash 24

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