Edilizia e urbanistica: l'ordine di demolizione di un immobile abusivo non necessita di essere motivato circa le ragioni di pubblico interesse

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Consiglio di Stato, sezione II, sentenza 3 febbraio 2021, n. 980
Il provvedimento con cui è ingiunta, sia pure tardivamente, la demolizione di un immobile abusivo e giammai assistito da alcun titolo, per la sua natura vincolata e rigidamente ancorata al ricorrere dei relativi presupposti in fatto e in diritto, non richiede motivazione in ordine alle ragioni di pubblico interesse (diverse da quelle inerenti al ripristino della legalità violata) che impongono la rimozione dell’abuso; e ciò, neanche nell’ipotesi in cui l’ordine intervenga a distanza di tempo dalla realizzazione dell’abuso, il titolare attuale non ne sia responsabile o il trasferimento non denoti intenti elusivi dell’onere di ripristino (riforma TAR Campania, sez. IV, sent. n. 838/2009) (cfr. CdS, ad. plen., sent. n. 9/2017, in questa Rivista). Fonte: Eius.it

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