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Coronavirus, la prima foto di Trump con la mascherina, ma non davanti ai giornalisti: «Non voglio dare la soddisfazione alla stampa»

Tempo di lettura4 Minuti, 53 Secondi

Stati Uniti

Si aggrava di altri 1.255 morti il bilancio delle vittime per Coronavirus negli Stati Uniti. Ieri 21 maggio, secondo i dati della Johns Hopkins University, i decessi sono stati 1.561. In totale negli Stati Uniti i morti sono saliti a 94.661, mentre i contagi sono cresciuti a 1.576.542.

Trump indossa la mascherina

Fonte: Twitter

Alla fine il presidente Usa ha ceduto, e nella sua visita alla fabbrica della Ford in Michigan ha indossato una mascherina, ma non davanti ai giornalisti. Quando ha incontrato i media ha detto infatti: «Non è necessaria, sono stato testato oggi. Ne avevo una prima, nell’area retrostante, ma non volevo dare alla stampa la soddisfazione di vedermi».

Le foto del presidente con la mascherina sono state diffuse da Sky News e circolando sui social. Finora Trump non si era mai mostrato mentre indossa una mascherina, lui stesso ne aveva spiegato la ragione: «Le mascherine non sono compatibili con i ruoli di leader».

Prima dell’arrivo di Trump, l’attorney general dello Stato, Dana Nessel (dem), aveva chiesto al presidente di attenersi alle leggi dello Stato per tutelare la salute dei lavoratori. Alla visita di Trump, è seguito uno scontro tra i due. «Il presidente è come un bambino petulante che si rifiuta di rispettare le regole. La pandemia non è uno scherzo», ha detto Dana Nessel alla Cnn.

«La stravagante e fannullona attorney general del Michigan, Dana Nessel, sta minacciando ferocemente la compagnia Ford per il fatto che ho visitato un impianto per la produzione di respiratori senza mascherina. Non è colpa loro e poi l’ho messa una mascherina. Ecco perché molte case automobilistiche hanno lasciano il Michigan, finché non sono arrivato io», ha risposto il presidente.

Francia

EPA/BENOIT TESSIER / POOL MAXPPP OUT – Edouard Philippe affiacato dal ministro dell’Interno francese Christophe Castaner

Il Governo sfida nuovamente le opposizioni sulle elezioni dei sindaci: la seconda tranche avrà luogo il 28 giugno, con l’obbligo di mascherina, e non nel gennaio del 2021 come invece chiedono i partiti di opposizione. La prima tranche, avvenuta il 15 marzo, a due giorni dall’inizio del lockdown, aveva portato a dure polemiche nei confronti dell’esecutivo di Emmanuel Macron. In questo caso, annunciando le nuove elezioni programmate per giugno, il premier Edouard Philippe ha dichiarato che nel caso di un peggioramento nell’epidemia di Coronavirus, la decisione sarebbe stata reversibile.

Regno Unito

EPA/NEIL HALL – Il primo ministro britannico Boris Johnson

Nuove quarantene in entrata nel Regno Unito. Da giugno chiunque arriverà o rientrerà su suolo britannico dall’estero sarà sottoposto a una quarantena di due settimane, anche nel caso in cui non dovesse presentare alcun sintomo. Eventuali trasgressioni saranno punite con multe fino a 1.000 sterline (pari a oltre 1.100 euro). Ogni persona che entrerà nel Regno Unito avrà l’obbligo di comunicare alle autorità l’indirizzo del luogo dove trascorrerà la quarantena. Unica eccezione sono i cittadini irlandesi (non solo dell’Irlanda del Nord che fa parte del Regno Unito).

Brasile

EPA/Antonio Lacerda | Gente in coda per acquistare i biglietti della lotteria al Mercadao de Madureira, tra i principali business nella zona a nord di Rio de Janeiro

La pandemia in Brasile sfonda quota 20 mila vittime, dopo che nelle ultime ore sono stati registrati 1.188 morti secondo il ministero della Salute. I nuovi contagi sono stati 18.508, portando il totale a 310.087. Negli ultimi 12 giorni il bilancio comunicato dal governo è sostanzialmente raddoppiato, visto che solo lo scorso 9 maggio i decessi per Coronavirus nel Paese erano circa 10 mila.

Cina

EPA/Ng Han Guan | Il premier cinese Li Keqiang interviene al Congresso nazionale del popolo

Si aprono con un minuto di silenzio per le vittime del Coronavirus i lavori del Congresso nazionale del popolo, l’assemblea legislativa cinese riunita per la sessione plenaria dopo il rinvio di alcuni mesi per la pandemia. Per la prima volta da decenni, la Cina si prepara a uno scenario caratterizzato da pesanti «incertezze» economiche, come ha sottolineato in apertura del suo intervento il premier Li Keqiang che ha escluso la possibilità di fissare un target di crescita per l’anno corrente.

I primi effetti sul bilancio cinese si rifletteranno sulle spese militari, che cresceranno solo del 6,6% per il 2020, per un impegno finanziario totale di 180 miliardi di dollari. Secondo solo a quello degli Stati Uniti, il budget militare della Cina era cresciuto lo scorso anno del 7,5%. Quello dell’anno corrente è l’aumento più basso dal 1991.

Foto in copertina: EPA/JOEDSON ALVES | Una donna partecipa a Brasilia alla protesta contro il presidente brasiliano Jair Bolsonaro

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