Concorsi pubblici: il vincitore di un concorso non è titolare di un diritto soggettivo pieno e incondizionato all'assunzione

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 1° febbraio 2021, n. 908
Il vincitore di un concorso pubblico è titolare non già di un diritto soggettivo pieno e incondizionato all’assunzione, bensì di un interesse legittimo alla stessa, atteso che, qualora nelle more del completamento dell’iter concorsuale sopravvengano circostanze preclusive di natura normativa (blocco generalizzato delle assunzioni), organizzativa (riordino delle dotazioni organiche) o finanziaria (difetto di copertura), l’Amministrazione può paralizzare o annullare la procedura selettiva, fermo restando il sindacato giurisdizionale sulla congruità e sulla correttezza delle relative scelte (conferma TAR Campania, sez. IV, sent. n. 2938/2013). Fonte: Eius.it

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