Concorrenza e mercato: l'art. 25, § 3, del regolamento (CE) n. 1/2003 (prescrizione del potere sanzionatorio) non si applica alle autorità nazionali antitrust

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Corte di giustizia UE, seconda sezione, sentenza 21 gennaio 2021
La Corte di giustizia UE ha dichiarato che: 1) il diritto dell’Unione dev’essere interpretato nel senso che i giudici nazionali non sono tenuti ad applicare l’art. 25, § 3, del regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio, del 16 dicembre 2002, concernente l’applicazione delle regole di concorrenza di cui agli artt. 101 e 102 TFUE, alla prescrizione dei poteri di un’autorità nazionale garante della concorrenza in materia di imposizione di sanzioni per le infrazioni al diritto in materia di concorrenza dell’Unione; 2) gli artt. 4, § 3, TUE e 101 TFUE, letti alla luce del principio di effettività, devono essere interpretati nel senso che essi ostano a una normativa nazionale, come interpretata dai giudici nazionali competenti, secondo la quale la decisione di avviare un’indagine, adottata dall’autorità nazionale garante della concorrenza, in merito a un’infrazione alle norme del diritto della concorrenza dell’Unione, è l’ultimo atto di tale autorità che può avere l’effetto di interrompere il termine di prescrizione relativo al suo potere di irrogare sanzioni ed esclude che un successivo atto di repressione o di indagine possa interrompere tale termine, qualora risulti, tenuto conto dell’insieme degli elementi del regime di prescrizione di cui trattasi, che una siffatta esclusione presenta un rischio sistemico di impunità per i fatti che integrano infrazioni del genere. Fonte: Eius.it

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