Truffe online: le più pericolose del 2016.

A volte basta un solo clic per trovarsi nei guai. In altri casi le truffe online vengono realizzate da delinquenti senza scrupoli che conquistano la nostra fiducia nel corso di settimane o addirittura mesi.

Lo scopo però rimane sempre lo stesso: derubarci.Scopriamo subito quali sono i pericoli da cui dobbiamo (e possiamo) difenderci! Alcuni strumenti e servizi che ci offre Internet sono diventati parte integrante della nostra vita. Oggi nessuno potrebbe più rinunciare alla propria casella email.

Molti di noi ne hanno più di una, ad esempio per separare i messaggi privati da quelli di lavoro. La Rete ha cambiato le nostre abitudini. La posta tradizionale si usa sempre di meno e Internet sta diventando lo strumento preferito per tutta una serie di operazioni che risultano così più semplici e veloci, come l’invio di pagamenti attraverso i sistemi di home banking. Non solo: negli ultimi 5 anni gli italiani hanno preso confidenza con i siti e-commerce e la compravendita online tra privati.

Nel 2015 più di 11 milioni di persone nel nostro Paese hanno effettuato almeno un acquisto al mese su Internet, per una spesa media di 89 euro per volta.

I malintenzionati che sfruttano la Rete per ingannarci si adeguano ai cambiamenti della società, ideando nuovi metodi per rubare i nostri soldi.

Dal momento che sempre più persone acquistano online, i finti siti ecommerce o gli annunci di vendita fasulli sono diventati uno dei mezzi preferiti dai delinquenti che operano sul Web.

Queste truffe si moltiplicano nel momento in cui siamo maggiormente predisposti agli acquisti, ad esempio nel periodo di Natale o in corrispondenza dei saldi estivi e invernali.

Le truffe non riguardano solo l’acquisto di oggetti e servizi, ma anche per esempio la prenotazione di viaggi organizzati, hotel e case per le vacanze. Le truffe via email sono diventate sempre più difficili da smascherare.

In passato la maggior parte dei messaggi di phishing erano scritti in inglese, avevano una grafica molto spartana e contenevano errori grammaticali. Anche se i mittenti si spacciavano per un istituto bancario o le Forze di Polizia capivamo che qualcosa non quadrava.

Oggi invece le email truffa sono più curate, quindi è più facile cadere in trappola. Facendo clic sul link presente nel messaggio, di solito si apre una schermata dove ci vengono richiesti i dati personali e quelli della carta di credito.

A questo punto dovrebbe scattare un campanello di allarme. Nessun fornitore di servizi, meno che mai la nostra Banca, utilizzerebbe un sistema simile per chiederci di aggiornare o confermare i dati.

In alcuni casi evitare di inserire i nostri dati in una maschera di dubbia origine basta per salvarsi. In altri è sufficiente cliccare su un link o scaricare un allegato per trovarsi in guai grossi.

Tra le minacce più pericolose del 2016 ci sono i ransomware: malware che bloccano il nostro PC o i nostri dati e ci chiedono un riscatto per riaverli indietro.

Leave a Reply

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Vai alla barra degli strumenti